Badman, ovvero l'anti Tenero Giacomo, il personaggio che per anni ha chiuso la Settimana Enigmistica nell'ultima striscia dell'ultima pagina.
Il Tenero Giacomo era buono, mieloso, in pace con il mondo, il mondo in pace con lui, tranquillo, sereno, pacato, gentile, generoso.
Badman è tutto l'opposto, è nervoso, egocentrico, tirchio ed egoista, pure violento e frustato.
Forse non e' l'anti Tenero Giacomo, è proprio il Tenero Giacomo, che è invecchiato, si è sposato, è entrato nella routine quotidiana, e senza accorgersene è diventato pian piano un Badman.
Badman è chiunque oggi si sia ormai perso nella routine quotidiana, tra bassezze, piccolezze ed immagini che riflettono solo se stesso.
Non è dato da sapere se è il grigio e spento mondo in cui vive Badman ad averlo imprigionato, o se è il grigio e spento Badman ad aver costruito un mondo a sua immagine e somiglianza e a fare di tutto per mantenerlo smorto e meschino.
Fatto sta che gli ambienti in cui Badman si muove vertono verso un monocromatismo violaceo e grigiolino, dai fondali piatti e semplificati come le emozioni del nostro anti-eroe.
La moglie, la donna di servizio, i colleghi di ufficio, i vicini di casa, i semplici passanti, addirittura anche il suo cane ed i quadri alle pareti o le pubblicità per strada(!) sono visti da Badman come proiezioni di se stesso su cui scaricare ad oltranza le nevrosi.
Tutto il mondo è a sua immagine, ma Badman è capace di sgridare e di litigare pure con essa!