A tutto Comics! A cura di Carlo Cianci
 

Batman
Il cavaliere oscuro

BatmanBatman nasce nel 1939 per mano del disegnatore Bob Kane (1916-1998) e dello scrittore Bill Finger (1914-1974).

L'uomo pipistrello si aggiunge ad una folta schiera di eroi notturni e dalla doppia identità tra cui The Shadow, giustiziere mascherato in lotta con il crimine, The Spider, The Phantom Detective e i due pipistrelli The Bat e The Black Bat.

BatmanIl debutto avviene nel maggio 1939 sul mitico e ormai storico numero 27 della rivista a fumetti Detective Comics edita dalla National Allied Publishing (attuale DC Comics). L'episodio, dal titolo “The case of the chemical syndicate”, presenta anche l' esordio del commissario Gordon.

BatmanIl numero 33 (“The Batman wars against the dirigible of doom”) svela le origini del mito: usciti dal cinema, il piccolo Bruce di 8 anni ed i genitori Thomas e Martha Wayne vengono aggrediti da un rapinatore (Joe Chill) che li minaccia con la pistola.
Thomas Wayne si avventa contro l’uomo e viene ucciso: la stessa triste sorte toccherà subito dopo a Martha.
L’unico superstite, Bruce, assiste impotente al dramma e giura di vendicare la morte dei genitori combattendo ogni giorno il crimine.

BatmanDopo qualche anno, Bruce, playboy miliardario ed erede della dinastia Wayne, è un abile scienziato con un fisico da grande atleta: spinto dalla sua sete di vendetta, in una notte di luna piena, pensa al travestimento da adottare per incutere terrore nell’animo dei criminali. A quel punto, un pipistrello entra nel salone e da qui nasce l’ispirazione per il costume di Bruce Wayne, dando il via alle storie di Batman.

BatmanDal n. 27 di Detective Comics il successo di Batman fu talmente improvviso che, per soddisfare la domanda di nuove avventure, fu varata nella primavera 1940 una seconda testata espressamente intitolata all’uomo pipistrello con storie inedite e con l'esordio sul primo numero del malefico Joker e della sexy-lady Catwoman.
JokerLa testata è sempre affidata a Bob Kane e a Bill Finger: quest’ultimo affiancò Kane, scrivendo alcune delle storie più belle di Batman, inventando la bat-caverna e apportando sensibili migliorie al look del personaggio come ad esempio il mantello al posto delle rigide ali di pipistrello apparse nei primi episodi.

Dopo le atmosfere dark e velatamente diaboliche degli inizi, a Bob Kane furono affiancati dalla casa editrice alcuni assistenti “ghost” (Kane continuerà a firmare le storie con il suo solo nome per molti anni), come Sheldon Moldoff (dal 1939 al 1940), e poi soprattutto Jerry Robinson (dal 1940 al 1947), i quali furono gli artefici di una definizione più rassicurante dei tratti inquietanti e crudi di Kane.

Commissario GordonUn’evoluzione grafica indissolubilmente legata alla nuova politica della National che, dovendo rispondere all’esigenza di un prodotto meno violento per la fruizione del fumetto da parte di un pubblico sempre più vasto, impose nel 1940 un rigido codice etico, in base al quale sarebbe dovuta scomparire l’efferatezza e la violenza gratuitadei primi episodi. Da crudele vigilante e giustiziere, Batman Batman e Robinsi trasformò in ausiliario della Polizia e del suo commissario Gordon, il quale chiedeva il suo aiuto col bat-segnale; dunque un eroe per famiglie, ruolo accentuato con l’introduzione di Robin alias Dick Grayson in “Robin the boy wonder” (Detective Comics n. 38, aprile 1940). Orfano dei genitori, due trapezisti morti in un incidente durante uno spettacolo del circo, viene adottato da Bruce Wayne ed è al suo fianco nella lotta al crimine. Robin, il ragazzo meraviglia caratterizzato da un costume variopinto, aveva una duplice funzione: permetteva ai lettori più giovani di identificarvisi e serviva da “spalla” al protagonista, non più costretto a lunghi monologhi.

Due FacceDal n. 48 di Detective Comics (febbraio 1941), le storie non sono più ambientate nel tipico scenario thriller di New York bensì a Gotham City, una sorta di paese delle meraviglie dove il Bene e il Male si fronteggiavano in forme inverosimili. Ai gangster e agli assassini dei primi racconti subentrarono sopratutto dei “cattivi” caricaturali sulla falsariga di Joker, come Pinguino (Detective Comics n. 58), Due-Facce (Detective Comics n. 66) e l’Enigmista (Detective Comics n. 149).

AlfredAltro personaggio cardine è il maggiordomo di casa Wayne, il fidato Alfred Pennyworth (prima apparizione in Batman n. 16, maggio 1943). A lungo al servizio del miliardario Thomas Wayne nella residenza di famiglia, dopo l’assassinio dei coniugi Wayne, Alfred diviene una figura paterna per Bruce Wayne e lo appoggia nella sua lotta al crimine. Fondamentale nel conciliare la doppia vita di Batman, è attento osservatore delle dinamiche del crimine e un acuto consigliere.

Nel tempo si sono alternati i più diversi stili nella caratterizzazione del personaggio, partendo dall’infantilizzazione di Dick Sprang (1915-2000) degli anni ’50, passando per il fallito restyling degli anni ’60 fino ad arrivare alla versione ritenuta definitiva degli anni ’70 di Neal Adams e Dennis O’Neal.

Bat-mobileCon la matita di Dick Sprang e la semplice supervisione di Kane, le storie divennero sempre più surreali, ai limiti dell’autoparodia: in luogo delle armi da fuoco utilizzate nelle prime storie, ci fu un Bat-Mitearsenale di gadget irreali e fantascientifici, come la bat-mobile, il bat-plane, la bat-boat e il bat-boomerang. Batman fece viaggi nel tempo, si scontrò con extraterrestri e robot, fu protagonista di mutazioni anomale (vedi The Giant Batman, The Phantom Batman o The Zebra Batman), affiancato da una pletora di ridicoli personaggi come Bat-Mite, un folletto in abito da pipistrello, e Bathound, il bat-cane da guardia. Va detto che l’infantilizzazione dell’eroe fu la risposta alla campagna moralizzatrice dello psichiatra Frederic Wertham, il quale accusò i fumetti del tempo e in particolare Batman di essere alla radice di molti comportamenti efferati e violenti dei minori.

Batman e RobinBatman aveva dunque smarrito le proprie radici oscure. La sua popolarità era in netto declino e la DC Comics nel 1963 optò per un profondo restyling del personaggio affidato alla matita di Carmine Infantino: le storie furono caratterizzate da un maggiore realismo e fu liquidato il cast di improbabili comprimari di Batman. Il nuovo indirizzo si scontrò però dal 1966 con l’enorme successo ottenuto dalla serie TV "Batman" ispirata proprio al personaggio ripudiato degli anni Cinquanta. La percezione pubblica di Batman era ormai quella di un eroe infantile e le vendite dei fumetti erano a scese livelli di guardia.

Batman, Neal AdamsNegli anni ’70 sarà l’energia esplosiva dei disegni di Neal Adams e i toni horror voluti da Dennis O’Neil a riportare in auge Batman e a recuperare l’impostazione originale di Kane: il personaggio di Adams e Neil è infatti alto, tenebroso, con le orecchie da pipistrello allungate e appuntite in linea con un carattere nevrotico e vendicativo e le storie sono ambientate di notte in una Gotham City diabolica, un vero teatro delle ombre.

Batman, The dark knight returnsParallelamente alla continuità delle strisce apparse sulle riviste Detective Comics e Batman, negli anni ‘80 e ’90 vedono la luce una serie di romazi grafici di rara bellezza i cui episodi più affascinanti sono “The dark knight returns” (1985) di Frank Miller, “The killing Joke” (1988) di Alan Moore e Brian Bolland e “Arkham Asylum” (1989) di Grant Morrison e Dave McKean. Opere di taglio postmoderno che hanno dato una versione di Batman cupa e tenebrosa.

Batman, Anno UnoL’opera di Miller, ritenuta la più grande rappresentazione di Batman di sempre, ha influenzato notevolmente "Batman" (1989) e "Batman il ritorno" (1992) di Tim Burton, nonchè l’indirizzo editoriale della DC Comics la quale ha scelto proprio Frank Miller per riscrivere le origini del personaggio sulla rivista Batman, con la saga “Batman: Anno Uno” (1987).

Miller, nel 2001, è stato l'autore di un altro capolavoro, “The dark knight strikes again”, attesissimo seguito di “The dark knight returns”.


Origini del fumetto
La preistoria del balloon da Monsieur Vieux Bois ad Ally Sloper, da Max e Moritz a Yellow Kid.

Il primo '900
Fortunello, Buster Brown, Little Jimmy, Little Nemo, Gatto Felix, Krazy Cat e tanti altri personaggi.

L'età dell'oro
Batman, Superman, Capitan America, Dick Tracy, The Spirit e la banda dell'epopea Disney.

Seconda metà '900
Il boom del fumetto con gli eroi Marvel, i Peanuts, la scuola argentina, i Puffi, i Manga e altro ancora.

Fine secolo
Verso il nuovo millennio con Sin City, Sandman, Preacher, 300, From Hell e tanti altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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