Bibì e Bibò (Hans & Fritz)
I cuginetti di Max e Moritz
Bibì e Bibò (Hans & Fritz) sono due irriducibili monelli figli di un fantasmagorico Signor Katzenjammer.
Creati dal disegnatore Rudolph Dirks (1877-1968) ed ispirati ai pestiferi Max e Moritz di Wilhelm Busch, le prime storie apparvero nel dicembre 1897 sull'American Humorist (supplemento a colori del newyorkese Morning Journal dell'editore William Randolph Hearst) e videro subito i due terribili bambini in azione in una indefinita colonia tedesca d’Africa.
Le strisce umoristiche di Bibì e Bibò intitolate "The Katzenjammer Kids" ottennero immediatamente un grande successo di pubblico; i due discoli, durante le loro celebri scorribande, ne combinarono di tutti i colori e colpirono insesorabilmente, con scherzi talvolta crudeli, il Capitan Cocoricò (The Captain), la compagna Tordella (Mama) e, infine, l’Ispettore (The Inspector). Un momento tipico e ricorrente nelle tavole di Dirks era l'esilarante sculacciata ai danni dei due protagonisti al termine delle loro malefatte.
Le avventure e le birbonate di Bibì e Bibò continuarono ininterrotte fino al 1912, data dalla quale, in seguito al deteriorarsi dei rapporti con l'editore Hearst, Rudolph Dirks lasciò il Morning Journal e iniziò a disegnare la serie sulle pagine del New York World.
Ne conseguì una vertenza giudiziaria, la prima in assoluto nella storia dei comics, che si concluse con la decisione da parte del tribunale di permettere a Rudolph Dirks di disegnare ancora le avventure dei due monelli ma sotto un altro titolo ("The Captain and The Kids"), lasciando l'originale ("The Katzenjammer Kids") all’editore William Randolph Hearst che otteneva quindi la possibilità di proseguire la serie.
Hearst, dunque, nel 1913 affidò alla matita di Harold H. Knerr la prosecuzione della serie “The Katzenjammer Kids”; parallelamente Rudolph Dirks continuò la sua opera con il titolo “The Captain and the Kids". Videro quindi la luce due versioni parallele caratterizzate dalle marachelle degli identici personaggi dal medesimo linguaggio (un curioso mix tra tedesco e inglese) e sempre ambientate nell’indefinita colonia tedesca d’Africa.
La versione ereditata da Harold H. Knerr si distinse per una maggiore attenzione nel tratto, quella proseguita da Rudolph Dirks per una maggiore inventiva nel linguaggio e nelle storie. Fu però la versione di Knerr ad essere importata in Europa e in Italia nel 1912 e ad essere pubblicata sulle pagine del Corriere dei Piccoli.
Dal 1949, anno della morte di Harold H. Knerr, la serie “europea” fu portata avanti prima da Doc Winner e poi, dal 1956 al 1976, da Joe Musial. Nel tempo si sono poi alternati vari artisti alla guida della serie “The Katzenjammer Kids”, come Mike Senich dal 1976 al 1981, Angelo De Cesare dal 1981 al 1986 e Hy Eisman dal 1986, mantenendo comunque intatto lo spirito e la frschezza delle tavole originarie.
Per quanto riguarda invece la serie “The Captain and the Kids”, a partire dal 1968, alla morte di Rudolph Dirks, il figlio John Dirks, già assistente del padre dal 1958, prese in mano le redini delle avventure di Bibì e Bibò fino al 1979.
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Origini del fumetto
La preistoria del balloon da Monsieur Vieux Bois ad Ally Sloper, da Max e Moritz a Yellow Kid.
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Il primo '900
Fortunello, Buster Brown, Little Jimmy, Little Nemo, Gatto Felix, Krazy Cat e tanti altri personaggi. |
L'età dell'oro
Batman, Superman, Capitan America, Dick Tracy, The Spirit e la banda dell'epopea Disney. |
Seconda metà '900
Il boom del fumetto con gli eroi Marvel, i Peanuts, la scuola argentina, i Puffi, i Manga e altro ancora. |
Fine secolo
Verso il nuovo millennio con Sin City, Sandman, Preacher, 300, From Hell e tanti altri. |
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