Lady Oscar (Versailles no bara)
La rosa di Versailles
Oscar Francois De Jarjayes è la protagonista dello shoujo manga “Versailles no Bara” ("Berusayu no Bara"), disegnato dalla giapponese Riyoko Ikeda.
La prima pubblicazione è avvenuta nel febbraio 1972 sulla rivista “Shukan Margaret" della casa editrice Shueisha mentre in Italia il manga è arrivato solo nel 1982 in un opuscolo dell’edizione Fabbri di “Candy Candy”.
Una data fondamentale per il manga è il 25 dicembre 1755, data di nascita di tre dei principali personaggi dell'opera: la protagonista, Oscar, la regina Maria Antonietta e il conte
Hans Axel Von Fersen. Ambientato nella Francia di Luigi XV, Lady Oscar (Versailles no Bara) racconta la vita lussuosa e gli intrighi di corte a Versailles, simboleggiati all'inizio dalla figura della favorita del Re, la contessa Jeanne du Barry.
Il manga di Riyoko Ikeda affascina non solo per l'accurata ricostruzione degli avvenimenti del tempo ma soprattutto per l’ottima caratterizzazione dei personaggi, l'androgina Oscar su tutti.
Il tema della doppia natura del personaggio protagonista, già affrontato quasi vent'anni prima da Tezuka nella Principessa Zaffiro (Ribon no Kishi) anche se con una minore introspezione psicologica e una dimensione più favolistica, è una linea che corre lungo tutto il filo narrativo del manga.
Oscar è la sesta figlia di Marguerite de la Borde e del generale Francoise Augustine De Jarjayes il quale, perse le speranze di avere un erede maschio, decide di dare alla neonata un nome da uomo e, fin dall'infanzia, la educherà all’arte militare.
La protagonista Oscar cresce al fianco dell'amico che l'accompagnerà per tutta la sua vita, Andrè Grandier, nipote dell'affezionata governante di casa Jarjayes, Marron-Glacè.
L'anziana donna percepisce immediatamente i sentimenti nascosti di Andrè per Oscar e tenta in tutti i modi di mettere in guardia il nipote dai rischi a cui andrà incontro, vista la differenza di classe con madamigella Oscar.
A soli 14 anni Oscar diventa capitano della Guardia Reale con il compito di vegliare sulla capricciosa e volubile regina Maria Antonietta, andata sposa a Luigi XVI. Durante il loro primo incontro la regina rimane particolarmente colpita dalla figuar di Oscar in divisa e a cavallo e non capisce immediatamente di aver di fronte una donna; tra le due presto si instaurerà una stretta amicizia che porterà la protagonista del manga a posizioni acriticamente conservatrici.
Oscar e la bellissima regina
condivideranno l’amore per lo stesso uomo, il conte Hans Axel Von Fersen, rampollo svedese conosciuto da Maria Antonietta ad un ballo in maschera.
Il conte ricambia i sentimenti illegittimi di Maria Antonietta ed Oscar decide di proteggere i due amanti, nonostante il parere contrario dell'amico Andrè.
Tra i nobili della Corte di Versailles vi è anche il giovane Girodelle il quale si innamorera' di Oscar, la bacerà con trasporto e ne chiederà la mano senza però essere ricambiato; il personaggio di Girodelle è idealmente anteposto a quello di Andrè nella narrazione dal momento che quest'ultimo non può rivelare il suo amore per Oscar a causa dell'appartenenza ad una diversa classe sociale.
A Versailles, al fianco di Maria Antonietta ci sono i due fedeli consiglieri, Madame De Noailles e l'ambasciatore austriaco in Francia, Conte de Mercy. Ma attorno alla regina non ci sono solo figure positive ma sopratutto negative come la contessa Yolande de Polignac, una donna senza scrupoli capace addirittura di abbandonare una figlia da poco messa al mondo.
Questa figlia abbandonata si scoprirà altri non essere che una delle protagoniste principali del manga, Rosalie Lamorlière.
Rosalie è una ragazza dalle umili origini la cui famiglia è composta dalla madre e dalla sorella Jeanne. Quest'ultima, convinta di essere discendente della famiglia Valois, lascerà la madre e la sorella per andare a vivere con una marchesa che l'aiuterà a realizzare il suo sogno di frequentare Versailles. Jeanne sposa un capitano delle Guardie Reali, Nicolas De La Motte, e insieme, organizzeranno il famoso intrigo della collana, un caso che screditò irrimediabilmente la monarchia agli occhi del popolo.
Un giorno la madre di Rosalie viene investita e uccisa dalla carrozza di una nobile di Versailles: prima di morire, la donna le rivela di averla adottata.
Ormai sola, scovolta e in preda alla disperazione, la povera Rosalie si reca alla Reggia per vendicarsi ma, giunta a casa del Capitano delle Guardie Reali, scambia la madre di Oscar per la donna che cerca e tenta di accoltellarla.
Nonostante l'accaduto, Rosalie viene accolta con calore da Oscar a casa Jarjayes, dove Oscar le insegna l'arte della spada: Rosalie, col tempo, subisce il fascino di Oscar e se ne innamora. Oscar confessa a Rosalie che, se fosse stata un uomo, l'avrebbe sposata.
Rosalie viene addirittura presentata a Versailles a Maria Antonietta, circostanza nella quale conosce la sua vera madre, la contessa de Polignac, la vera sorella Charlotte e Jeanne che finge di non riconoscerla.
La perfida de Polignac, dopo aver fallito con la figlia Charlotte suicida, tenterà di orchestrare un matrimonio di interesse ricattando Rosalie la quale però tornerà a vivere a Parigi preferendo il popolo alla Reggia e abbandonando la Polignac al suo destino.
All'interno della Guardia Reale, una figura importante è quella dell'impulsivo Alain De Soisson, un ragazzo arruolatosi per poter mantenere la sorella Diane e la mamma. Dapprima il giovane non accetta di prendere ordini dal capitano donna arrivando a disprezzare Oscar, poi però se ne innamorerà pedutamente.
La storia della sorella Diane è quanto di più triste possa esserci: dopo essere stata violentata da un superiore di Alain e dopo aver finalmente trovato un compagno e la felicità, rimane vittima di una cocente delusione d'amore e si suicida.
Come capitano della Guardia Reale, Oscar deve vedersela con i più accesi sostenitori della rivoluzione, tra cui Maximilien de Robespierre, Saint-Juste ma sopratutto Bernard Chatelet il quale, nelle vesti del Cavaliere Nero, aiuterà in tutti i modi possibili il popolo nella battaglia ai poteri forti. E' proprio in uno scontro tra il Cavaliere Nero e Oscar e Andrè che quest'ultimo rimane ferito all'occhio sinistro, causando dei danni che comporteranno inevitabilmente la sua ciecità.
Nonostante l'accaduto, Bernard diventerà amico dei protagonisti e sposerà Rosalie.
Progressivamente infatti la protagonista Oscar si rende conto della mutata realtà del suo Paese e finisce per aderire alle idee rivoluzionarie; dopo questa scelta, Oscar si fa ritrarre da un pittore per poter lasciare un ricordo ai suoi genitori: il pittore dipingerà Oscar come un giovane e spensierato figlio di Marte.
Proprio alla vigilia della presa della Bastiglia, Oscar prende coscienza del suo essere donna e di amare in realtà Andrè, a cui si concede segnando nella storia il superamento della sua bisessualità latente.
Il finale di Lady Oscar (Versailles no Bara) è toccante ed imperniato sulla tragica fine di Oscar ed Andrè.
Oscar dimostra un carattere forte e fragile allo stesso tempo, dovuto ad una doppia natura che la tormenterà fino agli ultimi istanti di vita, quando il suo cuore di donna si scontrerà col suo essere militare e col dover impartire ordini, vedendo tra l'altro l'amato Andrè morire davanti ai suoi occhi.
Nel corso dell’assedio alla Bastiglia, Oscar viene colpita dai cecchini e muore senza assistere alla fine della Rivoluzione, alla lapidazione del conte di Fersen e alla decapitazione della famiglia reale. Nelle scene finali del manga, André ed Oscar vengono seppelliti vicini e ricordati da Alain, Bernard e Rosalie.
Dal manga è stato tratto un anime programmato per la prima volta in Giappone nel 1979, in 40 episodi più uno di montaggio, giunto nel nostro paese soltanto nel 1982 su Antenna Nord, in soli 37 episodi, con il titolo di “Lady Oscar” e, successivamente trasmesso nel 1990 da Italia 1 con il nuovo titolo “Una spada per Lady Oscar”.
Anche se la storia rimane sostanzialmente inalterata, nella serie TV vengono aggiunti dei particolari assenti nel manga come il duello di Oscar con Girodel per la carica di Capitano della Guardia Reale e il rifiuto iniziale di Oscar a prendere la carica oppure l'episodio del tentativo di rapimento di Maria Antonietta prima che venisse portata a Parigi per sposarsi.
La versione italiana dell'anime ha subito una forte censura rispetto a quella giapponese.
Tra i casi più evidenti di scene riadattate vi è il primo incontro tra Oscar e Rosalie (episodio 10) . Nella versione originale Rosalie si offre ad Oscar per denaro e quest'ultima scoppia a ridere dicendo di non poterla comprare sessualmente parlando essendo una donna; quindi Oscar le offre una moneta d'oro pregandola di non fare più un gesto del genere. Nella versione italiana, invece, Rosalie chiede del denaro per la madre malata e Oscar le dà una moneta d'oro augurandole tanta felicità.
Un altro caso di censura è quello del processo per l'affaire della collana. Nella versione originale, durante il processo, Jeanne Valois accusa pesantemente la regina Maria Antonietta, confessando di esserne stata l'amante e dichiarando che la regina si divertiva anche con altre donne (Polignac e Oscar). Nella versione italiana, invece, nelle accuse di Jeanne scompare ogni riferimento a relazioni lesbiche tra le donne, si parla solo di amicizia profonda tra Jeanne e la regina.
Il successo dello shoujo di Riyoko Ikeda fu tale che nel 1974, l’opera fu trasferita sul palcoscenico del famoso Tarakazuka Kageki, il teatro di sole donne.
In collaborazione con Sara Papa
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