Brangio Ianchinelli aveva il
pelo lungo e la forma di topo, ma la faccia barbuta era malvagiamente umana e anche le
zampette erano simili a minuscole mani umane.
Portava i messaggi tra il
vecchio Chezio e il diavolo, e si nutriva del suo sangue che succhiava come un vampiro.
Poteva parlare tutte le lingue e la sua voce era una specie di risolino disgustoso.
- Sono Chezio Guidaldoni
professore di storia dell'urbanistica. Vivo le mie giornate molto tranquillamente e se
siano i sogni a provocare la febbre o la febbre i sogni non saprei dirlo, poiché questi
sono completamente al di là dei limiti della ragione.
continua...