La mattina del ventinove
Chezio si risvegliņ in un turbine di orrore.
La gola gli doleva
implacabilmente e nell'istante in cui aperse gli occhi si rese conto che qualcosa di
terribile era avvenuto.
Nello sforzarsi a mettersi a
sedere si accorse con paura crescente che i piedi e la parte inferiore del pigiama erano
scuri di melma indurita.
Intorno al letto confuse orme fangose fra cui alcune simili a piccole mani
-Un'illusione, č
un'illusione!
continua...