BIO & WEB

Da bambino ero molto riflessivo e spesso, probabilmente perché la mia famiglia era numerosa, solitario.
Forse per questo o forse per non so quale motivo esistenziale o patrimonio genetico, ho iniziato a imbrattare fogli di carta; e non solo.
Mio padre mi portava a Villa Ada per dipingere i paesaggi. Ricordo il cavalletto, il grembiulino nero e i colori ad olio. Ricordo anche tante persone che mi osservavano incuriosite: provavo disagio e timidezza quando la folla improvvisata cresceva.

Come tanti bambini ho partecipato ad un concorso sul giornalino di Topolino ed ho vinto la somma di 5.000 lire depositata in un libretto di risparmio alla "Banca Nazionale del Lavoro". Somma mai ritirata. La "Banca Nazionale del Lavoro" non esiste più, ma in compenso conservo ancora il libretto grigio plastificato con l'effigie di zio Paperone.

Durante la scuola media feci un disegno sulla carta unta della pizza e quel disegno rappresentò la scuola ad un concorso nazionale per un francobollo.

Il mio compagno di banco si chiamava e si chiama Daniele Spina; disegnava fumetti e leggeva Alan Ford. I suoi disegni erano raccolti in ordinati album "Architetto" che acquistava dal cartolaio interista sotto casa sua, insieme ai pennarelli neri. Ne acquistai uno anche io e disegnai il mio primo personaggio: il "Supremo".

La Scandellari era la nostra professoressa di disegno. Per nostra intendo: mia, di Daniele Spina e di Fabio Rizzari. Proprio noi tre fummo esclusi dalle "normali" lezioni di disegno e resi "anormali" in un piano superiore della scuola. Lì iniziammo a imparare stili e disegnare cose precluse agli altri compagni di classe come paesaggi, animali e le mani di Michelangelo.
Lasciai la terza media con un dieci finale in disegno.

Delle scuole superiori i miei compagni di classe mi rievocano, incontrandomi, di deliranti personaggi con le teste infilzate da frecce e di improbabili animali. Un misto di umorismo ed horror partorito sulla mia e sulle loro agende. La mia era il “Diario di Jacovitti”.
Il serioso professor Pesce Delfino un giorno, uscendo improvvisamente dall'ascensore mi sorprese che urlavo verso l'edificio opposto di ragioneria la famosa frase degli Squallor: "Ehi Berta vieni giù che c'ho un toro nelle mutande!". Immediatamente pronunciò la altrettanto celebre frase: "Te lo do io il toro nelle mutande! Alla lavagna!". Il miglio verde che mi approssimava alla lavagna era pieno di pensieri devastanti. Mi vedevo con una nota, sospeso o un due in Topografia… Invece arrivato alla lavagna il buon Pesce disse sorridendo: "Adesso per punizione disegni un po' di fumetti per tutta la classe!"

Vorrei dedicare anche un pensiero alla terribile e temibile professoressa Mascagni che pretendeva immobilità e massima attenzione girando per i banchi. A me però permetteva di disegnare…

Poi dopo ore solitarie passate a leggere libri di letteratura classica e successivamente di Lovecraft, a sentire musica dei Tangerine Dream e dei Pink Floyd e a spruzzare di ecoline i cartoncini shoeller, mi recai a Bordighera per il "Festival Internazionale dell'umorismo" dove pensai di essere giunto come visitatore. Fui invece prelevato dall’organizzazione che mi cercava da giorni e dirottato in macchina presso un lussuoso albergo: vitto e alloggio gratis.
E la sera premiazione e grande cena degli artisti.

Era la mia seconda partecipazione ad un evento cartoonistico.
Il primo qualche mese prima a Prato dove mi recai, a bordo della mia "Renault 5" verde cinabro, con la mia fidanzata; ora mia moglie.

La primissima pubblicazione invece: un giornalino che si distribuiva gratuitamente fuori dallo stadio Olimpico di Roma: si chiamava Romaamor.
Con Francesco Campanella fu un connubio e uno "Sdong!" (il rumore del martello sulla campanella appunto…) nato nel nome della "Maggica". Produsse giornali, riviste, libri e… l'approdo a Gbr…

"Gbr – La televisione" era senza dubbio una delle più importanti tv private non solo della capitale. Ogni giovedì in diretta realizzavo vignette e caricature degli ospiti della trasmissione "Cuore di calcio".
Senza "Google immagini", se l'ospite non era famoso come Nils Liedholm o Dino Viola, o anche se lo era, risultava pressoché impossibile reperire o ricordare a memoria le fattezze del destinatario della caricatura. Così non mi restava altro che disegnare in diretta. Un bello stress…

Degli anni di Gbr la pagina "Satira Avanti" realizzata per il quotidiano "Avanti". Mi fu imposto di non fare battute su Craxi, sul governo e sul Presidente della Repubblica…

Un altro ricordo a colori fu anche l'esordio sul settimanale Tiramolla. Acquistai commosso il giornalino in edicola e mi sentii felice e realizzato.

Felice sì… ma in realtà realizzato non lo fui e temo non lo sarò mai.

Ogni sera e per oltre un anno, uscito dal lavoro mi recavo, a bordo della mia moto Aprilia "Red Rose" acquistata dal regista porno Umberto Boserman, alla redazione del quotidiano "L'Opinione", dove realizzavo la striscia a fumetti in prima pagina. Un sacrificio che mi ha fruttato "Zero lire!"

Riccardo Corbò lo conobbi alla "Comic Art" dove, dopo aver disegnato Yellow Kid e dopo l'incubo del restauro delle tavole di Topolino di cui conservo una pagina di "Topolino sosia di Re Sorcio", curammo insieme per alcuni anni l'ufficio stampa di "Expo Cartoon". Rinaldo e Nanda Traini mettevano una passione straordinaria nel loro lavoro.
La cupa stanza senza finestre nell'angolo più lontano della redazione dove io e Riccardo scrivevamo i testi era soprannominata "Cripta". Nella "Cripta" un vecchio Macintosh; più in là la "Donna fotocopia", "L'uomo frittata" e una voce infastidita che gridava: "Avanti!…" o "Un momento!…" ad ogni bussare di porta.

Da sempre affascinato dall'animazione, era purtroppo molto complicato se non impossibile realizzarla amatorialmente. Poi venne Macromedia Flash e nulla fu mai più come prima!!! Il sogno del personaggio che prende vita si realizzava come quello di essere chiamato quale testimonial dell'Adobe in occasione dell'evento "Adobe Live 2006". Tema della conferenza: "Dalla grafite al pixel: come Adobe (Photoshop) e Macromedia (Flash) hanno consentito di realizzare cartoon multipiattaforma".

Nel 2012 sono stati stampati due miei volumi: Hypnagogic – cronache dallo spaziotempo e TiggiTreGiùGiù
Nel 2014 è la volta di Politicania.

Su Rai Isoradio ogni giovedì alle 10.45 immagino con i radioascoltatori la "Vignetta radiofonica" e il sabato alle 10.30 "Fumetti con le ruote", un programma realizzato e condotto insieme a Riccardo Corbò.

Nel 2015 e nel 2016 ho realizzato le 21 sigle Rai del Giro d'Italia.

E anche le sigle per la trasmissione Rai 90° minuto edizione 2015/2016
La biografia sui siti che mi ospitano recita formalmente così:

Da sempre attivo nei campi dell’animazione e della multimedialità, tra i suoi passati lavori annovera numerosi studi per gadget allegati ai prodotti del gruppo Kinder-Ferrero; vignette satiriche e umoristiche per quotidiani quali Avanti, Il secolo XIX, Corriere dello Sport, Il Secolo d’Italia e altri; illustrazione, grafica ed impaginazione di saggi sul mondo del fumetto.
E’ stato tra gli storici disegnatori del fumetto Tiramolla.
Responsabile come Art Director per Rai Net delle interfacce web e multimediali della Rai, attualmente è web master del sito web della testata giornalistica Tg3 Rai per la quale realizza la vignetta giornaliera presente in home page e presentata settimanalmente nel corso delle trasmissioni “Fuori Tg”, in onda su RaiTre e "Gt ragazzi" (ora TiggiGulp!) su Rai Gulp.

Diversi suoi cartoons realizzati in tecnologia Flash sono stati mandati in onda dalle Reti Rai, in particolare dal Tg1 e dal programma FantasticaMente.

E' autore delle sigle Rai per il Giro d'Italia 2015 e quello del 2016. Autore delle sigle Rai di 90° minuto

È incredibile come tutta una vita si sintetizzi alla fine in poche righe.
In realtà resto ancora un sognatore ed un visionario…

Una volta per comunicare con me occorreva un francobollo o un gettone telefonico.
O a casa dove rispondeva quello della famiglia più vicino al telefono.

Ora invece c’è l’e-mail:
pasquale@martello.it

C'è anche il mio sito personale
www.martellocartoon.it

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