Giro d’Italia 2015

La sigla del Giro d'Italia 2015 nasce da una vignetta di Pasquale Martello, per la rubrica settimanale La RadioVignetta, in onda su Isoradio.
E' ovviamente una provocazione il disegnare una vignetta alla radio, ma è la maniera per stuzzicare gli ascoltatori che poi potranno vedere effettivamente la vignetta sul sito di Isoradio.
Una di queste vignette, presenta un ciclista che viene sbalzato dal suo sellino e sollevato in aria, dallo scontro con un automobilista distratto. Il ciclista, in prossimità del traguardo urla in cielo: "Arrivo in volataaaaaaaaaaaaaa!".
Una maniera scherzosa per ricordare e invitare a prevenire i rischi, anche mortali, che corrono i ciclisti sulla strada, in mezzo alle macchine.
Quando il Team Manager del Giro d'Italia 2015Alessandro Fabretti, ha visto questa vignetta appesa nello studio di Danilo Scarrone, che è il Direttore di Isoradio, si è subito innamorato dello stile e dell'ironia di Pasquale. Dopo breve consultazione, come le imprese più folli e ardite, si è deciso che la sigla del giro 2015 sarebbe stata disegnata da Pasquale.
Mancava 
un mese alla partenza del Giro, e l'impresa era improba, ma per renderla ancora più impossibile decidemmo che la sigla non sarebbe stata solo una, ma ben 21, ventuno sigle per ventuno tappe del Giro. Se sigla doveva essere, allora tanto valeva passare alla storia della Televisione italiana!
Da questa premessa veramente strana, con il lavoro grafico e di animazione del solo Pasquale Martello – supportato da Riccardo Corbò nella supervisione e nella scrittura della struttura delle tappe animate – nasce la sigla Rai del Giro d'Italia 2015, sotto l'egida di Giancarlo Agostinelli Capo redattore al Tg3 e da sempre grande sostenitore della coppia creativa.
I germogli di creatività ai quali si è attinto, le ispirazioni come anche le aspirazioni provengono da due grandissimi dell'animazione italiana. Li citiamo come irraggiungibili vette, alle quali però noi abbiamo teso: Emanuele Luzzati e Bruno Bozzetto (“Domine non sum dignus").
Volevamo tornare allo spirito delle grandi sigle "nazionalpopolari" di una volta, quelle che veramente strizzavano l'occhio a tutta la famiglia.
Ogni tappa animata ha la sua partenza e il suo arrivo, e cambia anche lo svolgimento all'interno, a seconda che sia in collina, in montagna, in alta montagna o in città. Ulteriore variazione, per la cronometro, con cambio di bicicletta e di accessori aerodinamici del ciclista.
Tutta la produzione è stata ovviamente un work in progress continuo, macinando animazioni come i ciclisti macinano i chilometri, con una progettualità praticamente sovrapposta alla produzione, che non ha visto differenze tra giorno e notte e tra i giorni lavorativi e i sabati e le domeniche.
La fatica è stata sempre sorpassata dal divertimento, tanto che in alcune tappe si è voluto anche differenziare ulteriormente l'animazione (una su tutti, ad Imola, il pilota "furbescamente" taglia il traguardo in volata, ma guidando una Ferrari!! Poteri del cartone animato!)
Il montaggio finale di Fabio Casalinuovo, sulle note remixate di Frankie Hi-nrg "Pedala", è stato fondamentale per rifinire tutto il progetto.
Le animazioni di Pasquale Martello e Riccardo Corbò accompagnano come sigla le trasmissioni “Giro mattina”, “Anteprima Giro”, “Processo alla tappa" e “Giro Notte”, nonché la presentazione delle tappe successive e e per la parte legata alla scoperta del territorio, in onda su Rai 3 e su Rai Sport1 e Rai Sport2